Risposta breve: la vera concorrenza a Eurostar è in arrivo. Dopo oltre 30 anni come unico operatore passeggeri nel tunnel della Manica, Eurostar affronta ora rivali seri: Virgin Trains ha ottenuto un via libera normativo decisivo in ottobre 2025, mentre l'operatore pubblico italiano FS Italiane, la spagnola Evolyn e la giovane britannica Gemini Trains ambiscono tutti ai collegamenti Londra–Parigi. Nessuno circolerà prima della fine del decennio, ma il monopolio, di fatto, è finito.
Per i viaggiatori è il più grande ribaltone del treno transmanica da quando il primo Eurostar partì da Londra per Parigi nel 1994. Più operatori di solito significa più posti, più linee e — col tempo — tariffe più basse. Spagna e Italia hanno già mostrato quanto in fretta l'apertura alla concorrenza possa ridisegnare un mercato dell'alta velocità.
Perché la concorrenza a Eurostar conta adesso
Eurostar gestisce gli unici treni passeggeri nel tunnel della Manica da tre decenni. Quel monopolio ha mantenuto tariffe alte su Londra–Parigi e Londra–Bruxelles, con pochi incentivi ad aggiungere posti anche mentre la domanda risaliva con forza.
Il collo di bottiglia non è solo politico. L'ostacolo pratico è Temple Mills, il deposito a est di Londra: è l'unico sito di manutenzione in grado di trattare i treni specifici ammessi nel tunnel della Manica — ed è controllato da Eurostar. Senza spazio lì, nessun aspirante può tenere una flotta in circolazione. Ecco perché il regolatore ferroviario britannico, l'Office of Rail and Road (ORR), è diventato il custode della concorrenza a Eurostar.
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Virgin Trains: la favorita
In ottobre 2025, l'ORR ha concesso a Virgin Trains l'accesso condiviso al deposito di Temple Mills, battendo le offerte rivali di Evolyn, Gemini e Trenitalia. Il regolatore ha dichiarato che la decisione "sblocca piani per circa 700 milioni di sterline di investimenti in nuovi servizi e la creazione di 400 nuovi posti di lavoro".
Il gruppo di Richard Branson prevede di trasportare circa 6 milioni di passeggeri all'anno e di far circolare treni da Londra St Pancras a Parigi, Bruxelles e Amsterdam — gli stessi assi che Eurostar serve oggi. Virgin ha firmato un accordo esclusivo con il costruttore francese Alstom per 12 treni Avelia Stream, ognuno composto da sette carrozze, e parla dell'ambizione di espandersi poi verso Francia, Germania e Svizzera.
Il problema è il calendario. Virgin deve ancora chiudere un accordo commerciale con Eurostar sul deposito, assicurarsi l'accesso a binari e stazioni, raccogliere i fondi e superare le omologazioni di sicurezza su entrambi i lati della Manica. I servizi sono attesi intorno al 2030, non la prossima estate.
FS Italiane, Evolyn e Gemini

Virgin non è sola. FS Italiane (Ferrovie dello Stato), il gruppo pubblico dietro Trenitalia, ha presentato piani per un servizio ad alta velocità Londra–Parigi sostenuto da circa 1 miliardo di euro di investimenti, con obiettivo 2029. Dopo aver mancato Temple Mills, FS ha virato verso una strategia con base a Parigi insieme al partner Evolyn, la società finanziata dalla famiglia spagnola Cosmen (la stessa famiglia dietro il gruppo di autobus ALSA). Costruire o accedere a un deposito resta per loro la questione decisiva.
Il terzo pretendente, Gemini Trains, è guidato da Lord Tony Berkeley, ex ingegnere di Eurotunnel. Gemini ha richiesto una licenza di operatore e ha ipotizzato una flotta fino a 10 treni per servire destinazioni come Parigi e oltre, puntando anch'essa alla fine del decennio. Che tutti e tre i contendenti partano davvero è molto incerto — ma basterebbe un solo nuovo entrante per porre fine al potere di Eurostar di fissare i prezzi.
Cosa cambia per tariffe e linee
La concorrenza tende a spingere i prezzi verso il basso. Quando la Spagna ha aperto la sua rete ad alta velocità a Renfe, Ouigo e Iryo, le tariffe su assi come Madrid–Barcellona sono crollate, con biglietti promozionali scesi a una sola cifra. L'Italia ha vissuto un effetto simile dopo l'arrivo di Italo contro Trenitalia. Analisti citati da Euronews stimano che nuovi operatori nel tunnel della Manica potrebbero tagliare le tariffe transmanica fino al 30% nei prossimi anni.
Non aspettarti però biglietti Eurostar più economici da un giorno all'altro. I nuovi servizi sono lontani anni, e aggiungere capacità nel tunnel richiede tempo. Nel frattempo, la strategia migliore resta prenotare presto e confrontare i mezzi: in certe date, il confronto aereo contro treno Londra–Parigi pende già a favore del treno una volta contati il tempo in centro città e i trasferimenti aeroportuali, e promozioni stagionali come la recente svendita estiva Eurostar possono battere le tariffe pubblicizzate.
Domande frequenti
Il monopolio di Eurostar nel tunnel della Manica sta davvero finendo?
In pratica, sì. Eurostar continuerà a far circolare i suoi treni, ma non è più garantito che sia l'unico operatore. La decisione dell'ORR, in ottobre 2025, di condividere il deposito di Temple Mills ha aperto la porta a un concorrente per la prima volta dal 1994.
Quando inizieranno a circolare i concorrenti di Eurostar?
Non subito. Virgin Trains punta a circa il 2030, mentre FS Italiane e Gemini Trains mirano piuttosto al 2029. Tutti hanno ancora bisogno di finanziamenti, accesso a binari e stazioni, treni consegnati e collaudati, e omologazioni di sicurezza prima del primo passeggero pagante.
Quali linee serviranno i nuovi operatori?
La priorità va agli assi più trafficati: Londra verso Parigi, Bruxelles e Amsterdam. Virgin ha nominato tutti e tre; FS ed Evolyn si concentrano prima su Londra–Parigi. Gli operatori hanno lasciato intendere prolungamenti più profondi verso Francia, Germania e Svizzera in seguito.
La concorrenza a Eurostar renderà i biglietti più economici?
Probabilmente, col tempo. Più operatori e più posti di solito abbassano i prezzi, come visto in Spagna e in Italia. Ma l'effetto dipenderà da quanti contendenti partiranno davvero e da quanta capacità aggiungeranno nel tunnel della Manica.
In sintesi
- La concorrenza a Eurostar diventa finalmente reale dopo 30 anni di monopolio nel tunnel della Manica.
- Virgin Trains guida con un piano da 700 mln £, 12 treni Alstom Avelia Stream e ~6 milioni di passeggeri all'anno, con obiettivo intorno al 2030.
- FS Italiane (con Evolyn) e Gemini Trains ambiscono anch'esse a collegamenti Londra–Parigi, soprattutto per il 2029.
- Il collo di bottiglia chiave è il deposito di Temple Mills; l'accesso a quel sito decide chi può far circolare treni.
- Aspettati tariffe più basse e più linee col tempo, come in Spagna e in Italia — ma non prima della fine del decennio.
- Per ora, prenota presto e confronta le tariffe di treno, autobus e aereo su Gopaxo per il miglior prezzo Londra–Parigi.



